Tomas Netopil

Concerto

Tomas Netopil

Sergej Rachmaninov
Johannes Brahms
dal 3 al 4 Novembre
Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze (Firenze)
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  • Direttore Tomas Netopil
  • Soprano Andrea Dankova
  • Tenore Suren Maksutov
  • Baritono Daniel Schmutzhard
  •   Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
  • Maestro del Coro Piero Monti


Sergej Rachmaninov
Le campane, cantata op. 35 per soli, coro e orchestra

Johannes Brahms
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73


 

Nuovo Teatro dell'Opera
Sabato 3 novembre 2012, ore 20.30
Domenica 4 novembre, ore 16.30

 

Guida all’ascolto
Nuovo Teatro dell'Opera, domenica 4 novembre, ore 15.45

Divenuto un beniamino del pubblico fiorentino grazie alle sue numerose e felici presenze al Comunale, il direttore céco Tomas Netopil, ospite delle più celebri orchestre del mondo, presenta un programma di grande impegno interpretativo. Si inizia con il vasto affresco sonoro de Le campane di Rachmaninov, opera di rara esecuzione in Italia, nonostante la produzione sinfonica del grande maestro russo sia oggetto oggi di maggior attenzione rispetto al passato. Ispirate dalla poesia The Bells di Edgar Allan Poe, Le campane rappresentano uno dei risultati massimi del Rachmaninov sinfonico, tappa importante della sua adesione al simbolismo, affascinanti per le preziose immagini sonore impressioniste, per il tono di dolente elegia funebre e per la solida maestria formale. Conclude il concerto uno dei monumenti dell’arte sinfonica: la Sinfonia n. 2 di Brahms. Il grande maestro amburghese attese fin oltre i 40 anni prima di cimentarsi con una sinfonia: ormai famoso, nel 1876 compose finalmente la sua Prima Sinfonia, salutata da Hans von Bülow addirittura come la Decima di Beethoven. E certo l’ombra incombente di Beethoven si staglia senz’altro sulla Prima brahmsiana, ben oltre il calco del tema dell’Inno alla gioia facilmente riconoscibile nel quarto movimento. Ma con la Seconda il debito beethoveniano si attenua fino quasi a scomparire e Brahms mostra di padroneggiare il linguaggio sinfonico con assoluta impronta personale. Una Sinfonia splendida, immancabile nel repertorio dei grandi della bacchetta.